Dalle aule ai luoghi della storia: la classe 4E TUR protagonista al Museo IRCI di Trieste per il "Viaggio del Ricordo"
Si è concluso nel modo più alto e significativo il percorso sul confine orientale intrapreso dagli studenti e dalle studentesse della classe 4E TUR del nostro istituto. Nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, presso la prestigiosa cornice del Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata (IRCI) a Trieste, i ragazzi sono stati protagonisti di una tavola rotonda dedicata al "Viaggio del Ricordo", unendo la memoria storica alla cittadinanza attiva.
La giornata è iniziata con un momento di convivialità: un pranzo condiviso con gli studenti di un liceo di Udine, le loro docenti e la dottoressa Spezzano (Dirigente tecnico presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIM, che da anni si occupa dei progetti legati al Viaggio del Ricordo). Giunti alla sede del museo, l’incontro è iniziato con i saluti istituzionali e gli interventi di alto profilo: il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione e del Merito On. Paola Frassinetti, il Ministro plenipotenziario Daniele Rampazzo (rappresentante e delegato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel Consiglio di Amministrazione dell'Università Popolare di Trieste) e il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.
Il dibattito si è arricchito di voci e testimonianze emblematiche: i delegati dalla città sarda di Fertilia (Sassari), borgata che ha accolto gli esuli nel secondo dopoguerra, e i responsabili delle associazioni “Federesuli” e “Giuliani nel Mondo”, custodi instancabili di una memoria troppo a lungo taciuta.
In questo autorevole contesto, la vera voce protagonista è stata quella degli studenti. Insieme a una delegazione del liceo Jacopo Stellini di Udine, i ragazzi del Gritti hanno preso la parola per presentare la restituzione del loro viaggio d'istruzione, svoltosi tra Trieste, Fiume e Capodistria. Un percorso che non è nato improvvisamente, ma che ha radici profonde: mesi di preparazione in classe, l'analisi dell'esilio dantesco e della nostalgia foscoliana, l'utilizzo di un "Diario di Bordo" investigativo e sensoriale, e infine l'impatto fortissimo con i luoghi simbolo della storia — dalla Foiba di Basovizza alla Risiera di San Sabba, dai box del Centro Raccolta Profughi di Padriciano fino alle masserizie cariche di vita e dolore custodite al Magazzino 26.
Davanti a una platea di autorità, esperti e storici, i nostri studenti hanno saputo raccontare con emozione e maturità il senso di quel "sale" dantesco e la consapevolezza acquisita sul campo: l'importanza delle piccole cose quotidiane, il valore della casa e della famiglia, e la trasformazione del loro gruppo classe, unito da un'esperienza che ha sciolto le tensioni iniziali per stringerli in un legame autentico.
Il viaggio è terminato, ma il testimone è stato raccolto. Come hanno dimostrato sabato a Trieste, i ragazzi della 4E TUR non sono semplici spettatori del passato, ma sono diventati a tutti gli effetti "custodi della memoria" e cittadini di un confine che oggi, grazie all'Europa e al dialogo, non divide più ma unisce.
Pubblicato il 10-10-2026
